ISOLA DI EGINA
Superficie 84 km2, lunghezza delle coste 57 km
Egina si trova nel centro del golfo Argosaronico e fa parte delle isole del Saronico, a soli 50 km da Atene (17 miglia nautiche di distanza dal Pireo).
Per la sua vicinanza alla capitale, Egina attrae tanti Ateniesi nei fine settimana, durante l’anno e specialmente d’estate e questo la rende ancora un’isola ricca di tradizioni del popolo greco.
STORIA
Secondo la mitologia, Egina prese il suo nome dalla ninfa Egina (figlia del dio dei fiumi Asopus), che sedotta da Zeus la portò sull’isola di Egina (che si chiamava allora Oenone), dove partorì Aecus il primo re dell’isola e nonno del famoso eroe di Troia Achille; Aecus ribattezzò l’isola in Egina in onore di sua madre.
Reperti archeologici scavati a Kolona (vicino al capoluogo dell’isola) e risalenti al 3000 a.C. provano che l’isola era abitata durante il periodo neolitico.
I Minoici furono i successivi conquistatori dell’isola, seguiti dagli Achei e poi dai Dori.
Il potere economico e marittimo di Egina fiorì intorno alla meta del II millennio a.C. grazie al commercio e al trasporto navale di prodotti locali nelle Cicladi, a Creta e nella terra ferma greca.
Nel VI secolo A.C essa disponeva di una grande flotta mercantile e divenne un’importante potenza marittima; nel contempo, ceramisti locali fabbricavano i famosi vasi egineti. Il suo splendore economico lo raggiunge nel VII secolo a.C. quando il potere marittimo e lo sviluppo del commercio si estesero fino all’Egitto e alla Fenicia. La flotta potente dell’isola contribuì alla battaglia di Salamina (contro i persiani) dalla parte dei Greci. Dopo la sconfitta dei persiani Egina continuo a fiorire e gli abitanti costruirono lo stupendo tempio di Afea, oggi considerato come il più bel monumento archeologico del golfo del Saronico.
Altro aspetto che ci permette di capire la storia dell’isola è la tradizione ldel conio delle monete. Nel 650 A.C l’isola fù la prima a coniare monete in Europa. Le monete, che possedevano uno stampo con la figura di una tartaruga, furono presto in circolazione in gran parte del mediterraneo, tanto che millenni dopo, nel 1828 Egina divenne una delle prime in Grecia a coniare la dracma.
COSA VEDERE:
Egina è un’isola bellissima, fertile e verdeggiante, piena di pini e ulivi, pittoreschi villaggi, splendide spiagge e interessanti monumenti archeologici. L’isola è famosa per le sue belle ceramiche, per il porticciolo suggestivo e per i tanti segni che la storia ha lasciato. È anche la terra dei pistacchi, che vengono prodotti sin dall’antichità, l’isola ne offre una grande varietà e vengono serviti in tantissimi i modi. Egina è conosciuta, inoltre, grazie al famoso scrittore, Nikos Kazanzakis, che innamorato dell’isola vi rimase per scrivere Zorbas il Greco conosciuto in tutto il mondo.
Appena sbarcati sull'isola, il capoluogo omonimo, Egina città (7.500 abitanti), accoglie i visitatori con il suo grazioso porticciolo affollato di pescatori, i negozi di souvenir, le taverne e tutti i servizi necessari, quali banche, noleggi di auto e moto, ufficio postale e ambulatorio medico. Interessante da visitare è la pittoresca chiesetta di Agios Nikolaos al porto, la cattedrale di Agios Demetrios, dove prestò giuramento il primo governò greco, Il palazzo del Governo (Kyvernion) di Kapodistrias, sede oggi di una notevole biblioteca.
Vicino al porto, sulla pittoresca altura di Kolona, si trova una colonna dorica, l’unica conservatasi del tempio di Apollo che si ergeva in questo luogo (VI sec A.C).
A 10 chilometri ad est della città di Egina su una collina, è situato il più importante sito archeologico dell’isola: il tempio di Afea (Aphaia o Afaia), una divinità antichissima, protettrice dell'isola. È un tempio periptero, in stile dorico; nelle fondamenta, si distinguono vestigia di un tempio precedente. Si conservano 24 delle 34 colonne del peristilio, parte del fregio, restaurato, due colonne del pronao ed anche resti di propilei, di un altare e degli alloggi dei sacerdoti. Afea, una divinità poco conosciuta dai Greci, fu sostituita da Atena per incoraggiarli nella guerra di Troia. Per questa ragione, il tempio oggi è conosciuto anche come tempio di Atena Aphaia (Afea).
A 6 chilometri a Nord Est da Egina città, si trova il villaggio fantasma di Paleohora, capoluogo dell'isola dal IX al XIX secolo, con un castello medievale sulla sommità di una collina e notevoli chiese sparse sul fianco della collina. L'antico centro, la cui posizione consentiva agli abitanti di sfuggire alle razzie dei pirati, si raggiunge da un sentiero che parte dalla strada.
A breve distanza da Paleohora, si trova il monastero femminile di Aghios Nektarios, che conserva le reliquie di un monaco eremita, Anastasios Kefalas, divenuto poi il primo santo ortodosso del XIX secolo.
Nel cuore dell’isola si trova invece il monastero della Madonna Hryssoleontissa, nel cuore dell'isola, costruito nel 1600, ricorda i monasteri fortificati del Monte Athos.
A 9 km a Nord Est del capoluogo si incontra Messagros, villaggio medievale dell'entroterra, con un'importante tradizione nell'arte ceramica, ha una vista incantevole sul tempio di Afea. Verso Sud, si trova Agia Marina (a 13 km da Egina), un luogo di villeggiatura costiero immerso nei pini. La strada che costeggia il lato Sud di Egina, passa attraverso le località costiere di Faros, Paliopyrgos, Marathonas, Aiginitissa, Profitis lIias. La strada termina a Perdika (11 chilometri a sud di Egina), un bel paesino di pescatori, conosciuto soprattutto per le sue taverne sul porto, dove si possono gustare ottimi piatti di pesce di fronte alla suggestiva vista degli isolotti di Monì e Anghistri. Frequenti sono i collegamenti tra Perdika e Monì con piccole imbarcazioni.
….La bellezza del paesaggio, l’ospitalità degli abitanti,il ricco patrimonio archeologico e le moderne agevolazioni turistiche affascinano tutti coloro che mettono piede in questa luminosa, colorata piccola isola di Egina….
COME REGGIUNGERE L'ISOLA
PIREO – ISOLA DI EGINA
Dal Pireo ci sono partenze frequenti, soprattutto in estate, in traghetto e aliscafo per i principali porti del’isola (Egina, Agia Marina, Souvala). La distanza dal Pireo è di 17 miglia nautiche e la durata del viaggio con aliscafo è di 45’ mentre con traghetto è di 1h.20’.
L’isola è inoltre collegata tutto l’anno con traghetti e aliscafi per Angistri, Methana, Idra, Poros, Spetses, Il Peleponneso e l’Attica.
ITALIA - PIREO
IN NAVE
Collegamenti da Venezia, Ancona, Bari e Brindisi per Patrasso (durata del viaggio da 33 ore a 15 ore a seconda del porto di partenza).
Arrivati a Patrasso occorre percorrere con auto propria o pullman circa 200 km per raggiungere il porto del Pireo da cui partono, traghetti e/o aliscafi per tutte le isole del golfo di Saronico.
IN AEREO
Voli per Atene dai principali aeroporti italiani.
Arrivati all’Athens International Airport “Eleftherios Venizelos”occorre raggiungere il porto del Pireo in taxi, in bus, oppure in treno fino ad Atene città e poi metropolitana fino al porto del Pireo.
SPOSTARSI PER EGINA
In taxi ( disponibile il Radio Taxi ). Prezzi contenuti (solitamente ci sono dei costi fissi per i vari spostamenti, quindi non ci fate caso se il vostro tassista non avvia il tassimetro)
In autobus
Autobus di linea partono da Egina per: Aghia Marina ( passando dal monastero di Aghios Nektarios, Paleohora e il Tempio di Afea), per Souvala (passando da Kipseli, Vathy, Aghii e Vaia, per Perdika.
La tabella degli orari e affissa fuori alla biglietteria, allo stazionamento degli autobus che e situato sulla strada litoranea, a pochi metri ad ovest del porto.
Autonoleggi
Agenzie di noleggio auto e moto si trovano sia al porto di Egina, ma anche alle altre località dell’isola.
GLI HOTEL (Clicca per vederli)
Dreamtour Via Barberini 3 – 00187 Roma Tel. +39 06 4817254 Fax +39 06 42013310
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