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IL MADAGASCAR

 

 

ISOLA DI NOSY BE


Con la sua superficie di 280 km2 e circa 200 km di costa, rappresenta la più  grande isola del Madagascar, situata a 15 km dalla costa settentrionale malgascia.

STORIA:
L’isola di  Nosy Be vede un costante afflusso, nel corso del tempo, di etnie esterne diversissime tra loro: dagli indiani agli arabi, dai russi ai cormorani, dai francesi agli inglesi. Molti di questi arrivarono sull’isola perché vi naufragarono o vi trovarono rifugio. Agli inizi del XIX secolo, nel momento in cui Radama I completava l'unificazione politica del Madagascar, Nosy Be fu rifugio dei principi Sakalava. Nel 1839, la regina di etnia Sakalava, Tsiomeko, fuggì a Nosy Be dalla Grand Terre (com’è denominato il Madagascar dalla popolazione locale) e chiese ai Francesi di aiutare il suo popolo a resistere agli attacchi dei nemici Merina, altra etnia presente sul territorio malgascio (in Madagascar si contano 18 etnie). Come ringraziamento, nel 1841 i Sakalava cedettero l’isola di Nosy Be alla Francia che riuscì a mantenere la propria supremazia fino al 1957.

COSA VEDERE:
Hell Ville (il nome ufficiale malgascio è Andoany ) il capoluogo ed il centro più importante dell'isola che porta impressi i segni del colonialismo in molte strutture. Tipici gli edifici risalenti al periodo dell’occupazione francese, caratterizzati da lunghe terrazze coperte che fanno da veranda ai piani superiori.  I mercati colorati, i vari negozietti lungo il Boulevard de l’Indépendance (la via principale della città) , il porto, gli edifici storici, il mercato, la rendono molto allegra, pittoresca e piena di vita.
Mont Passot
(315 mt) a circa 30 km da Hell Ville il punto più alto dell’isola dove si arriva nel tardo pomeriggio per ammirare i sette laghi sacri di Nosy Be e attendere qui il tramonto quando il cielo si tinge di rosso.
Riserva Di Lokobe, un piccolo angolo a sud est dell’isola dove si possono ammirare lemuri, camaleonti e rane delle più svariate misure, serpenti, all’interno di un’intricata foresta pluviale. Vi si arriva solo via mare, pagaiando in piroga insieme alle guide. Pranzo al villaggio di pescatori sulla spiaggia.
Visita alla distilleria dell'Ylang-Ylang dove viene estratto l'olio di questa pianta utilizzata come fissatore nei profumi o anche come profumo stesso. L'Ylang-Ylang e' la pianta caratteristica che cresce a Nosy Be e contribuisce fortemente a darle all'appellativo di "Isola dei profumi" per via degli aromi che questo fiore giallo libera nell'aria.
Ampombilava, un posto misterioso dove si trova una foresta di piante curiose e caratteristiche le cui radici si slanciano verso il cielo: questa piante sono chiamate "BANIAN". Troviamo qui “L’albero sacro”cioè un enorme “ficus Bengalensis” i cui rami e le radici aeree creano una cupola di oltre 50 metri di diametro e tra i quali il suo custode vi guiderà per capire la locale religione animista.

 

GLI HOTEL (clicca per vederli)

 

 

 

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