Messico-Guatemala

 

 

NOTIZIE UTILI                                       

 

MESSICO

DOCUMENTI DI VIAGGIO: per i passeggeri italiani è necessario il passaporto con validità di almeno tre mesi. La compagnia aerea fornirà una “Carta turistica” che, una volta compilata, dovrà essere presentata in ogni luogo di frontiera e riconsegnata alla fine del viaggio.

TASSE AEROPORTUALI: In Messico, vengono applicate tasse aeroportuali per ogni volo nazionale e internazionale da regolare in loco.

VACCINAZIONI: Non ci sono vaccinazioni obbligatorie.

CONSIGLI SANITARI: Non bere acqua corrente e liquidi non imbottigliati. Astenersi dal mangiare verdure crude, frutta non sbucciata ed evitare cibi acquistati presso chioschi. Si consiglia di munirsi di un disinfettante intestinale e delle proprie medicine abituali. Da non dimenticare le creme solari ad alta protezione (il sole messicano può essere molto forte) e repellenti per gli insetti.

LINGUA: La lingua ufficiale è lo spagnolo. Diffuso l’inglese. Non è difficile trovare persone che parlino l’italiano.

VALUTA: In Messico ha corso ufficiale il “Nuovo Peso” diviso in cento “centavos”. Nelle città e nelle principali località turistiche vengono accettate le carte di credito internazionali più diffuse. Si può ritirare pesos in contanti direttamente dai bancomat. Vi consigliamo comunque di contattare la nostra banca prima di partire per verificare l’effettivo funzionamento delle vostre carte.

Attualmente in corso MXN, al cambio con l’Euro (MXN/EUR): 16.60, (100 EUR = 1.660 MXN)

FUSO ORARIO: Tra Messico e Italia: -7 ore e -8 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale.

TELEFONI e COMUNICAZIONE: Il Messico è raggiungibile in teleselezione dall’italia. Gli Internet-cafè sono estremamente diffusi: non è difficile trovarne anche nei piccoli villaggi. I telefoni GSM quadriband sono utilizzabili in tutto il Paese

ELETTRICITÀ: il voltaggio è di 110 volt, si consiglia di portare un adattatore a lamelle piatte

CLIMA E ABBIGLIAMENTO: La stagione secca inizia ad ottobre e termina a maggio, mentre da giugno a settembre sono frequenti brevi piogge pomeridiane che non ostacolano visite e tours. Il clima è comunque caldo-umido nelle regioni costiere, nello Yucatan, a Palenque e zone limitrofe. Salendo di quota in luoghi come San Cristobal de las Casas, Panajachel, Antigua e Città del Guatemala troviamo giornate calde ma con temperatura più fresca. In genere si consigliano abiti estivi o primaverili, comodi e pratici, felpe o maglioni per le serate ed un K-Way. Da non dimenticare un cappello ed occhiali da sole. Per le escursioni nei siti archeologici è bene indossare scarpe comode e robuste.

MANCE: La mancia è sempre molto gradita.

STRADE E TRASPORTI: La rete stradale in Messico presenta alcune carenze ed in alcune zone, specie durante la stagione delle piogge, le strade non asfaltate diventano quasi impraticabili. Ben sviluppata, invece, è la rete aerea interna, così come ottimi sono i collegamenti in autobus. Per guidare nel paese è sufficiente la patente italiana. Senso di marcia: guida a destra, sorpasso a sinistra.

FOTOGRAFIA E VIDEORIPRESE: Premunirsi di materiale sufficiente al proprio fabbisogno dall’Italia perché non sempre è facile da reperire. In alcune zone le videoriprese sono soggette al pagamento di tasse in loco.

Si ricorda che non sempre le popolazioni, in particolar modo le comunità indigene, amano farsi riprendere.

SHOPPING: L’artigianato locale è di gran livello, colorato e di ottima fattura. Nelle grandi città si può trovare di tutto ma è più divertente ed economico fare shopping nei “coloratissimi” mercati locali presenti ovunque, specialmente in prossimità dei siti archeologici; in ogni modo la contrattazione è obbligatoria. Fra i principali manufatti ricordiamo: le coloratissime amache a Merida; l’argento lavorato di Taxco; i gioielli in corallo nero (frequenti nello Yucatan), le maschere in legno a Chichicastenango, le pietre dure e semidure (ametista, turchese, quarzo etc) ed infine l’artigianato in cuoio, le bellissime sciarpe ed i fantastici tessuti messicani e guatemaltechi.

CUCINA: La cucina è estremamente varia e intensa, ricca di sapori “forti”. Ogni regione ha la sua specialità da scoprire e da gustare. Tutti i piatti con l’appellativo “alla messicana” sono fatti con pomodori freschi, cipolle e peperoncini a pezzetti. Famose e presenti ovunque sono le “tortillas” ossia delle cialde a base di granoturco o di mais (fornite al posto del pane).

Troviamo ancora: “tacos”, cialde di granoturco ripiene di carni, formaggi e verdure; “Guacamole” sempre di granoturco ma ripiene di avocados, cipolle, pomodori e peperoncino. Eccellente e varia è scelta di frutta tropicale. Ottimi sono i liquori locali (come la tequila) nonché la “cerveza”. Al di fuori dei circuiti più commerciali (come gli hotel di Cancun o ristoranti di alto livello) il costo medio di un pasto è estremamente contenuto. Le portate servite nei ristoranti durante le escursioni nelle zone archeologiche, non sempre risultano molto varie e abbondanti.

 

CITTA’ DEL MESSICO

“L’ombelico del mondo”, come amavano definirla gli Aztechi, è oggi una grande metropoli che si estende in una ampia vallata circondata da vulcani ad oltre 2.000 metri di altezza. L’antica TENOCHTITLAN, conquistata da Cortèz nel 1521, è quindi oggi una sterminata distesa di edifici dove convivono lusso e

povertà, moderno ed antico, gioia e dolore.

Il Museo del Tempio Mayor, aperto alla fine del 1987, e il Museo Nazionale di Antropologia, sono tappe obbligatorie nella visita di Città del Messico perché raccolgono quanto di meglio abbia prodotto la civiltà precolombiana e sapienti ricostruzioni di usi e costumi.

Da visitare sono anche lo Zocalo, enorme piazza centrale della capitale, la Cattedrale, il Parco di Chapultepec con il suo Castello, la Città Universitaria, la Basilica di Guadalupe, piazza Garibaldi e i numerosissimi mercati di tutti i tipi.

TEOTIHUACAN

A circa 40 chilometri a nord-est dalla capitale si estende la monumentale città, luogo “dove nascono gli dei”. La storia di questa città è ancora parzialmente avvolta nel mistero e nella leggenda: sappiamo che il suo predominio si sviluppò tra il 100 ed il 700 d.C. influenzando tutte le culture successive, Aztechi compresi. D’obbligo visitare le Piramidi del Sole (225 metri di larghezza per 77 di altezza) e quelle della Luna, ed il Tempio di Quetzalcoatl.

PALENQUE

A due ore da Villahermosa (a 5 km. da San Cristobal), nello stato del Chiapas, sorge una delle maggiori città del mondo Maya: Palenque, zona archeologica,  circondata e, a tratti, immersa in una giungla rigogliosa e selvaggia. Gli edifici di interesse archeologico che è possibile visitare sono tantissimi, così come gli scalini dei templi più alti.

All’interno di un tempio è stato ritrovato un sarcofago chiuso in un monolito scolpito con simboli bellissimi e misteriosi. La storia ci dice comunque che si trattato di un popolo molto evoluto e comandato da sacerdoti-astronomi. Palenque, oltre ad offrire splendidi colpi d’occhio, possiede inoltre un bel museo antropologico (con ingresso gratuito) ed una gradevole e non troppo caotica cittadina con simpatici ed economici ristorantini.

YAXCHILAN

Sorge a 133 chilometri a sud-est di Palenque, prossima al fiume Usumacinta che segna il confine con il Guatemala. Questa antica città Maya, il cui nome significa “il luogo delle pietre grigie”, fu costruita tra il III° ed il X° secolo d.C. Dall’anno 725 la città fu governata dallo “Scudo Giaguaro”, che attraverso tre alleanze firmate da matrimoni politici e varie guerre, riuscì ad espandere la propria influenza sui territori circostanti. I Maya lasciarono tracce della loro egemonia incidendo su pietra gli avvenimenti salienti della vita della classe nobile della città, grazie a cui oggi possiamo conoscere con relativa esattezza la storia degli ultimi 300 anni di questo regno.

VILLAHERMOSA

Moderna città, capitale del ricco stato del Tabasco, è un’ottima porta d’entrata per visitare il vicino Chiapas, ma è anche il luogo dove, nel Parco di La Venta, si possono vedere le monumentali teste rocciose di origine Olmeca.

I tratti somatici, chiaramente orientaleggianti, confermano le ipotesi che fanno discendere da popolazioni d’origine asiatica le varie civiltà precolombiane. La civiltà Olmeca, del resto, risale ad oltre 2000 anni prima di Cristo ed è tuttora avvolta nel mistero.

IL CHIAPAS

Fra Atlantico e Pacifico, al confine con il Guatemala, si estende lo stato del Chiapas, probabilmente il più bello del Messico. Questa regione racchiude quasi tutti gli elementi tipici e caratteristici dell’immensa nazione messicana: archeologia, etnologia e folklore, architettura coloniale, natura e spiagge.

Le due principali città di accesso sono: Villahermosa (Tabasco) e Tuxtla Gutierrez, capitale del Chiapas. Il centro turistico e culturale è San Cristòbal de las Casas, a 2150 metri d’altezza, un vero gioiello coloniale tra le verdi montagne della Sierra Madre. Nella luminosa, tranquilla e suggestiva atmosfera di San Cristòbal è possibile confondersi assieme agli indios che vi giungono per vendere i prodotti della terra ed il loro coloratissimo artigianato. Moltissime comunità d’origine e dialetto Maya confluiscono quotidianamente a San Cristòbal. Nel villaggio di San Juan Chamula poi, la mescolanza tra paganesimo e cattolicesimo si manifesta in modo estremamente interessante.

La natura del Chiapas offre spettacoli come il Canyon del Sumidero, un imponente taglio geologico lungo 15 chilometri alto oltre 1000 metri, che si percorre tranquillamente in barca, attraverso pareti ricoperte dalla giungla e ricche d’animali. Poi ancora il Parco Nazionale di Montebello, le cascate di Agua Azul (impossibile resistere alla tentazione di farsi il bagno in queste trasparenti “piscine” naturali nel mezzo della foresta), la selva Lacandona, i fiumi, le spiagge del Pacifico. Del resto, come dicono gli abitanti di questo magnifico paese… “Chiapas es Magico”.

MERIDA

La capitale dello Yucatan, fondata nel 1542, possiede alcuni fra i più bei palazzi coloniali dell’Impero Messicano. Il clima è piacevole e la gente notoriamente allegra e ospitale. Da visitare il Museo di Archeologia, il Palacio del Gobierno e la casa Montejo. Merida è inoltre la porta per visitare Uxmal e Chichen-Itza. Immancabile è una visita al Museo regionale di antropologia, ove sono conservati documenti e suppellettili di ogni genere che ricostruiscono dettagliatamente la storia della civiltà Maya, dai suoi esordi all’epoca dello sterminio.

COBA

È situata a circa 280 km. da Merida. Sorge nella giungla ed è circondata da ben cinque laghi che le conferiscono un fascino particolare. Fu senza dubbio una delle più importanti città-stato Maya con le sue imponenti piramidi. Sono stati inoltre scoperti il suo palazzo-castello ed un campo per il gioco della palla. Coba assomiglia molto a Tikal e si presume che le due città abbiano avuto stretti rapporti commerciali e culturali.

UXMAL e CHICHEN-ITZA

Uxmal sorge a 78 chilometri da Merida: la sua zona archeologica si estende per 100 ettari e racchiude palazzi e strutture grandiose come la Piramide dell’Indovino, la grande Piramide, il Quadrilatero delle Monache e il Palazzo del Governatore che si sollevano nettamente a dominare la giungla circostante. Chichen-Itza è invece sulla strada per Cancun, a 118 chilometri da Merida, ed è probabilmente la più famosa e frequentata delle zone archeologiche Maya in Messico. L’edificio più interessante di Chichen-Itza è senz’altro il famoso Castillo, la piramide più alta del sito dalla quale si può gedere di uno degli spettacoli più emozionanti della visita nello Yucatan: suggestiva foresta pluviale a 360 gradi!

Tutto intorno al castello sorgono il Tempio delle Cento Colonne e il campo del Juego de la Pelota.

Immerso nel verde, poi, sorge il Cenote Sagrado (un enorme pozzo naturale), che vale la pena di visitare, non fosse altro che per la forte emozione che suggerisce questo luogo: un tempo tappa finale di ogni rito sacrificale nel quale venivano gettati i corpi (ancora vivi) degli uomini, delle donne e anche dei bambini che venivano offerti agli dei Maya per ottenere prosperità e benessere – e molto più semplicemente pioggia per il raccolto!

TULUM

Tulum è situata sulla costa del Quintana Roo (penisola dello Yucatan), a 120 chilometri a sud di Cancun. Nella zona sorge la spiaggia che meglio rappresenta la variegata e coloratissima riviera Maya, il tratto di costa che affaccia sul Mar dei Caraibi che va da Cancun a Punta Allen. Si tratta di una delle tappe che non può assolutamente essere omessa nel tour del Messico yucateco. Un luogo speciale anche per le persone che qui si recano ad assaporare l’originalità e la specialità di un turismo assolutamente non elitario. Tulum rimane in assoluto uno dei pochi paradisi tropicali che ancora non risente dell’afflusso nefasto e scriteriato dei turisti provenienti da ogni angolo del mondo alla ricerca di sensazioni nuove e sconosciute. Insomma, un paradiso di tranquillità e bellezze naturali. Una quantità inimmaginabile di sole, splendente, chiaro, ricco di brillantezza inonda tutto il paesaggio e si riflette sulla sabbia chiara e sulle palme lussureggianti, illuminando questo angolo di mondo e rendendolo unico e speciale.

Sorta intorno al 1100 d.C. circa, Tulum conserva una bella zona archeologica: la sola città maya affacciata sul mare circondata da una cinta muraria. Il tutto ha dimensioni ridotte e si può visitare in poco tempo.

 

 

GUATEMALA

 

DOCUMENTI:

passaporto con almeno 3 mesi di validità residua e una carta turistica che viene consegnata in frontiera o sull’aereo prima dell’atterraggio e che va restituita al momento della partenza.

VACCINAZIONI:

non è necessario nessun tipo di vaccinazione.

ABBIGLIAMENTO:

è consigliabile un abbigliamento leggero, con maniche e pantaloni lunghi; alcuni capi pesanti ed un indumento impermeabile per i soggiorni sugli altipiani. Indispensabili scarpe comode e chiuse per le visite alle aree archeologiche.

CIBO E BEVANDE:

l’elemento predominante è il mais, viene utilizzato in vari modi, in particolare per la preparazione di Tortillas. Un altro alimento che non manca mai sono i fagioli che accompagnano quasi tutti i piatti, sopratutto quelli a base di carne di maiale. La cucina tipica prevede abbondante uso di peperoncino nella preparazione di salse e di ripieni.
VALUTA:

l’unita monetaria in Guatemala è il Quetzal (Q). La valuta estera più accettata è il dollaro USA, che può essere usato sia per il cambio che per i pagamenti. Sportelli bancomat sono disponibili praticamente ovunque e accettano carte del circuito Cirrus, MasterCard e American Express, e potrete facilmente fare acquisti con le vostre carte di credito. Per avere un’idea del tipo di cambio al momento della vostra partenza vi consigliamo di consultare: http://it.finance.yahoo.com/valute/convertitore/

RELIGIONE:

la religione predominante è la cattolica, solo una piccola parte si dichiara protestante.

LINGUA:

la lingua ufficiale del Guatemala è lo spagnolo, ed è parlato dalla maggioranza degli abitanti. È abbastanza diffusa anche la lingua Inglese.. Vi sono inoltre circa 20 lingue e dialetti maya.

FUSO ORARIO:

la differenza di fuso orario tra l’Italia e il Guatemala sono 7 ore in meno; 8 ore in meno quando in Italia vige l’ora legale.

CLIMA:

il clima è tropicale con notevoli variazioni in base all’altitudine. L’escursione termica è molto accentuata, sopratutto nella regione montuosa centrale. Le stagioni sono essenzialmente due: quella delle piogge e quella secca. La stagione delle piogge (estate), caratterizzata da umidità rilevante e temperature elevate, dura indicativamente da giugno a Novembre. Il periodo migliore per visitare il Guatemala è la stagione secca compresa tra fine Novembre e maggio; nei mesi invernali, il clima è più asciutto.

ELETTRICITÀ:

il voltaggio è di 110 Volts e 60 Hz, con prese a lamelle piatte. È quindi indispensabile controllare gli apparecchi che si vogliono portare e procurarsi gli adattatori utili.

TELEFONO:

per chiamare dal Guatemala in Italia bisogna comporre il prefisso internazionale 00 39 seguito dal prefisso della località e il numero. Il prefisso internazionale del Guatemala è 00502; per effettuare chiamate sulla zona quindi sarà necessario selezionare tale prefisso seguito dal prefisso della città, senza lo zero, ed infine il numero dell’abbonato. In Guatemala la copertura per i telefoni cellulari è abbastanza ridotta; dove la rete è presente funzionano solo telefonini TriBand. Da segnalare che le telefonate intercontinentali sono molto care, e Vi consigliamo quindi, di procurarvi delle carte telefoniche.

CONSIGLI UTILI:
– L’acqua del rubinetto in Guatemala non è potabile, quindi occorre fornirsi sempre di acqua confezionata.
– Si consiglia di munirsi di medicinali contro eventuali infezioni intestinali; contro le infreddature derivanti da possibili sbalzi di temperatura tra l’esterno e l’interno (condizionato) di pullman e hotel; repellenti contro le zanzare.
– È buona norma evitare di mangiare verdura cruda e frutta già sbucciata, di bere acqua non imbottigliata e di utilizzare il ghiaccio per raffreddare le bevande.
– È un costume lasciare la mancia al personale di servizio, inteso come camerieri, colf, autisti e guide.
– Buona Educazione: le credenze Maya sono molto radicate sopratutto nei villaggi. Un’antica leggenda Maya racconta che le foto rubano l’anima. Prima di scattare chiedete il permesso.
– Contrario a quanto si possa pensare il Guatemala è un paese sicuro, ma sono sempre valide le regole non scritte per i turisti, non esibire valori, gioielli e accessori costosi, custodire con cura borse, bagagli e apparecchi tecnologici e non avventurarsi da soli in zone poco raccomandabili.